Come aiutare un bambino dislessico: consigli utili

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Cosa fare in casa ed in famiglia per aiutare un bambino dislessico nella quotidianità

Per un genitore confrontarsi con tutte le difficoltà del proprio figlio non è semplice: non è facile rendersi conto che in tante situazioni è sveglio, vivace e brillante mentre in altre non riesce a fare un’operazione semplice come collegare il suono delle lettere alle corrispondenti lettere scritte. In questo articolo vi spiegheremo come aiutare un bambino dislessico nel quotidiano.

I bambini affetti da questa patologia necessitano, innanzitutto, di un intervento individualizzato e specifico. Altri consigli utili sono:

  • informarsi riguardo il problema. A tal proposito è possibile rivolgersi direttamente all’Associazione Italiana Dislessia;
  • contattare un medico specialista per una valutazione diagnostica;
  • chiedere l’assistenza di una mastra di sostegno presso l’istituto scolastico a cui è iscritto il piccolo;
  • scambiare informazioni ed esperienze con altri genitori che hanno figli affetti dalla stessa patologia, meglio se nello stesso territorio in cui si vive;
  • affrontare il problema con gli insegnati;
  • evitare di cambiare scuola o classe;
  • evitare di incolpare se stessi;
  • supportare il piccolo nelle attività scolastiche (seguirlo nei compiti leggendo con lui ad alta voce);
  • sostenere psicologicamente il bambino anziché fargli pesare il problema;
  • aiutarlo a vivere tutte le attività scolastiche ed extrascolastiche con divertimento;
  • evitare che venga direttamente criticato per le sue difficoltà di apprendimento;
  • fare di tanto in tanto delle pause, durante lo studio, per permettergli, di riposare la mente;
  • evitare di dargli punizioni;

Cosa non fare assolutamente

I bambini dislessici, di frequente capita che si sentano inadeguati alle circostanze perché si rende conto che, rispetto i suoi amichetti, ha maggiori difficoltà nello svolgimento di qualsiasi tipo di attività.

Per ciò è vietato:

  • colpevolizzarlo rispetto al problema;
  • mostrate di avere aspettative negative;
  • rimproverarlo di continuo;
  • accusarlo di cole che non ha;

Adottando tali comportamenti si rischia di minare l’autostima del bimbo, provocando disturbi nella condotta, perdita di fiducia in se stesso; depressione, aggressività e demotivazione.