La magnetoterapia si configura una pratica di medicina alternativa che considera l’esposizione del corpo umano a un campo magnetico come una possibile soluzione terapeutica.
Questa viene proposta per il trattamento di alcune patologie muscolo-scheletriche, di fratture ossee, di dolori articolari e/o muscolari, ma anche per artrosi, artrite reumatoide, fibromialgia, lesioni della cartilagine articolare e così via.
Mentre se ne discutono ancora i fondamenti scientifici, è utile capire come funziona e quali sono le possibilità per effettuare la magnetoterapia domiciliare.
Cos’è la magnetoterapia
La magnetoterapia viene definita come una pratica non invasiva che permette di sfruttare l’azione dei campi magnetici al fine di favorire i processi di rigenerazione e ristabilire una condizione di benessere.
Negli ultimi anni, questa pratica di medicina alternativa è stata impiegata in ambito fisioterapico e ortopedico e, nella maggior parte dei casi, nel recupero post-frattura (qui un approfondimento sulla riabilitazione post-frattura all’anca) o per arrecare sollievo in caso di dolori muscolo-scheletrici.
Per comprendere in che modo possano esservi dei benefici, è necessario comprendere come funziona la magnetoterapia.
Quest’ultima, come detto, si basa sull’utilizzo di campi magnetici a bassa frequenza, che possono essere erogati attraverso una serie di apparecchiature, anche portatili nel caso della magnetoterapia domiciliare, sempre più diffuso tanto che su questo sito, ad esempio, è possibile noleggiare i macchinari per eseguire a casa la terapia.
I campi magnetici, quindi, attraversano i tessuti e permettono la stimolazione di alcuni meccanismi biologici come, ad esempio, la modulazione cellulare e ionica, poiché vanno a interagire con le membrane cellulari e con gli scambi ionici, influenzando quelli che sono i segnali che influenzano la contrazione muscolare nonché la rigenerazione tissutale[1].
La magnetoterapia ha anche impatto sullo stimolo della rigenerazione ossea e tissutale. In particolare, i campi magnetici pulsati sembrano impattare in maniera positiva sulla formazione di collagene e sulla deposizione del calcio. In questo modo si favorisce la riparazione ossea nelle fratture o anche nei casi di osteoporosi[2].
Come funziona la magnetoterapia
Dal punto di vista pratico, durante una seduta di magnetoterapia il paziente viene invitato a indossare degli applicatori magnetici – tra cui fasce, piastre, solenoidi – oppure viene posto nelle vicinanze. Questi applicatori sono, a loro volta, collegati al dispositivo principale.
Ogni seduta ha una durata variabile, che solitamente va dai 20 ai 60 minuti in base alle esigenze terapeutiche e possono essere previsti più cicli, da spalmare in diverse settimane, sempre a seconda di quella che è la patologia che viene trattata.
La magnetoterapia domiciliare prevede il noleggio dei macchinari per la terapia, in modo tale da poter effettuare direttamente a casa le varie sedute, così da rendere il trattamento ancora più semplice e veloce. Quest’ultimo dovrà comunque essere effettuato secondo quelle che sono le indicazioni terapeutiche e di utilizzo del macchinario che si va a noleggiare, poiché solo in questo modo è possibile ottenere i migliori risultati possibili.
[1] Markov, M. S. (2007). Magnetic field therapy: a review. Electromagnetic Biology and Medicine, 26(1), 1–23. https://doi.org/10.1080/15368370600925342
[2] Jiang F, Xie X, Pang X, Zheng L. Efficacy of magnetic therapy for osteoporotic patients: A meta-analysis of randomized controlled studies. Medicine (Baltimore). 2024 Jan 12;103(2):e36881. doi: 10.1097/MD.0000000000036881. PMID: 38215089; PMCID: PMC10783348.
Disclaimer: Sono solo indicazioni generiche: per la tua salute rivolgiti sempre a un medico.
