La produzione di energia pulita assume un ruolo centrale nel percorso verso un sistema energetico sostenibile. Tra le tecnologie rinnovabili, il fotovoltaico attira grande interesse grazie alla capacità di trasformare la luce solare in elettricità.
Per capire meglio le energie rinnovabili e come funzionano gli impianti fotovoltaici, abbiamo chiesto aiuto ai professionisti di BM Impianti, azienda che vanta quasi 50 anni di esperienza nel progetto, realizzazione e la manutenzione totale degli impianti tecnologici ed elettrici. Facciamo chiarezza.
Come funzionano gli impianti fotovoltaici
Un impianto fotovoltaico trasforma l’energia solare in elettricità tramite componenti tecnologici progettati per lavorare insieme. Il sistema ruota attorno a due elementi principali: pannelli fotovoltaici e inverter.
I pannelli vengono installati sui tetti degli edifici oppure su strutture collocate a terra. Per ottenere una produzione efficiente si mantiene un’inclinazione compresa tra circa 10 e 35 gradi. All’interno dei moduli si trovano numerose celle fotovoltaiche composte da silicio, materiale semiconduttore capace di generare energia elettrica quando riceve la radiazione solare.
Le celle possono essere realizzate con diverse tecnologie:
- silicio monocristallino;
- silicio policristallino;
- silicio amorfo.
Quando la luce del sole colpisce una cella, i fotoni trasferiscono energia agli elettroni presenti nel materiale. Questo movimento genera corrente elettrica continua. Un pannello include molte celle collegate tra loro: un numero maggiore di celle produce una quantità superiore di energia nello stesso intervallo di tempo.
L’energia prodotta dai moduli arriva poi all’inverter. Questo dispositivo elettronico svolge un compito essenziale poiché trasforma la corrente continua generata dai pannelli in corrente alternata. Solo dopo questa conversione l’energia diventa utilizzabile all’interno delle abitazioni, degli uffici o delle attività produttive.
Quali sono i vantaggi dell’energia pulita con il fotovoltaico
Il ricorso all’energia solare porta benefici ambientali, economici e tecnologici. Un impianto fotovoltaico costituisce un investimento duraturo nel tempo.
Tra i principali vantaggi spiccano:
- lunga durata degli impianti, con un ciclo di vita che supera spesso i 25 anni;
- manutenzione ridotta grazie alla semplicità dei componenti;
- aumento del valore di un immobile;
- produzione di energia senza emissioni inquinanti;
- riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
La tecnologia attuale lavora con buona efficienza pure in condizioni di irraggiamento solare moderato, al fine di generare elettricità durante molte ore della giornata.
Oltremodo l’energia prodotta e utilizzata direttamente all’interno dell’abitazione riduce l’energia acquistata dalla rete elettrica. Questo porta a una diminuzione visibile delle spese in bolletta.
Quando la produzione supera i consumi domestici, l’energia in eccesso può essere immessa nella rete elettrica nazionale. I sistemi di scambio o remunerazione dell’energia permettono di ricevere un ritorno economico per l’elettricità ceduta.
Per monitorare la produzione energetica entra in gioco il contatore fotovoltaico che misura diversi parametri:
- energia totale prodotta dai pannelli;
- energia utilizzata direttamente nell’edificio;
- energia immessa nella rete elettrica;
- energia prelevata dalla rete quando la produzione solare diminuisce.
Attraverso queste informazioni è possibile valutare con precisione il rendimento dell’impianto e il livello di risparmio ottenuto.
Italia e fotovoltaico: alcune statistiche
Il Rapporto sul Solare Fotovoltaico 2019 pubblicato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) riporta dati significativi sulla diffusione degli impianti nel Paese. Secondo questa ricerca in Italia risultano installati oltre 880.000 impianti fotovoltaici, con una potenza complessiva vicina ai 21 gigawatt e una produzione annuale intorno ai 24 terawattora.
Lo scenario europeo evidenzia una crescita diffusa dell’energia solare. Tra i Paesi con sviluppo significativo figurano Spagna, Germania, Paesi Bassi, Francia e Italia.
